Che cos'è il Beamforming?

12 agosto 2021

Invece di irradiare un segnale radio mobile in modo circolare come le antenne di generazione precedente, che diventa sempre più debole man mano che ci si allontana dall’antenna, i segnali 5G possono essere specificamente direzionati sotto forma di “lobi allungati” durante il beamforming. Con questo raggio, il segnale nell’area più lontana dall’antenna è altrettanto forte come quella della più vicina ad essa. 

Tuttavia, le antenne non si muovono in quanto il raggio è formato da uno sfasamento del segnale e dalla propagazione del multipath. L’antenna stessa rimane statica. 

L’allineamento del segnale delle nuove antenne attive è orizzontale e verticale in modo da aumentare la copertura, specialmente nelle aree urbane con case alte. 

Il segnale 5G trasmesso tramite beamforming va quindi a targetizzare, tramite un raggio dal diametro anche di diversi metri, il dispositivo a cui trasmette. Il beamforming va oltretutto a seguire i dispositivi in movimento, soluzione che permette a chi cammina per strada con un telefonino di essere coperto dal raggio di frequenze 5G. 

La rete 5G oltretutto non va a sostituire le antenne di connessione di generazione precedente LTE, ma si somma ad esse. Questo dettaglio fa campire quanto sia ingente la quantità di campi elettromagnetici di telefonia che vanno e andranno a colpire le persone.

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